CHE FARE ? (perché questo blog continua dopo il 4 dicembre)

CHE FARE ? Ribadire ed affermare la Sovranità Popolare e, soprattutto, la Sovranità Nazionale della Costituzione, che sono il vero significato, gridato con forza dal voto del Referendum del 4 dicembre.

Dopo la entusiasmante ed emozionante vittoria referendaria non è ancora il caso di deporre le armi (della ragione e del pensiero) e di riporre la Nostra Costituzione nel cassetto, in attesa del prossimo assalto che le verrà (sicuramente) sferrato.

Abbiamo resistito, abbiamo vinto ed abbiamo difeso la Costituzione, ma non basta; ora, per prevenire ulteriori attacchi ad essa, dobbiamo passare all’offensiva, e rafforzarla.

Come?

La Vittoria del NO il 4 dicembre ha affermato la Sovranità Nazionale della Carta Costituzionale nei confronti dei Trattati (UE soprattutto) [in riferimento all’Art. 11], ha reclamato la Sovranità del Popolo [in riferimento all’Art. 1].

Il prossimo Parlamento (non Governo) dovrà allora, se vorrà essere conseguente e rispettoso del pronunciamento popolare, porre mano alla revisione (giammai riforma) di 2  articoli della Nostra Costituzione.

Andando per gradi.

Per dare più forza al principio che la Sovranità appartiene al Popolo: revisione dell’art. 67, che attualmente prevede il principio liberale che “ogni membro del Parlamento ….. esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato“, abrogando o, quanto meno, mitigando il vigente  divieto di mandato imperativo; non essendo ormai più efficace, evidentemente, la sanzione a fine mandato, mediante la non rielezione del parlamentare da parte del corpo elettorale.

Ancora più importante, per ribadire la Sovranità della Costituzione sui Trattati UE (in particolare): revisione dell’art. 81, abrogando nella sua interezza la formulazione introdotta con la Legge costituzionale n. 1 del 20.4.2012, che introdusse il sanguinoso principio liberista del c.d. “pareggio di bilancio” e reintroducendo la norma prodotta dall’Assemblea costituente.

Questo blog, dopo aver contribuito (si spera) nella campagna referendaria a sopperire alla carenza di informazione, che i media (gran parte dei giornali e TV, anche a pagamento) ad essa teoricamente deputati si sono ben guardati dal fornire, continuerà pertanto la sua attività affinché si possa pervenire al risultato indicato.

Il percorso sembra – ed è – lungo, certamente.

Ma anche questo blog prese la rincorsa per il 4 dicembre, partendo da lontano, il 25 maggio, quando i più erano giustamente indaffarati nella battaglia delle elezioni amministrative.

Il blog diceva allora Perchè questo blog che il referendum costituzionale era la madre di tutte le battaglie; diciamo allora che la battaglia per la revisione degli articoli 67 ed 81 potrebbe essere quella per vincere la “guerra”, della affermazione della Sovranità popolare e, soprattutto, della Sovranità Nazionale della Costituzione, che sono, mi sembra, il vero significato gridato con forza dal voto del Referendum del 4 dicembre.

Se questi temi potrebbero sempre astratti e non attuali, teniamo solo presente che il premier oggi insediatosi in un tweet del 2.8.2012 scriveva: “dobbiamo cedere sovranità ad un’Europa unita e democratica“!

P.S.

Oggi è il 12 dicembre. Quando c’è stata la Strage di Stato di Piazza Fontana a Milano, avevo solo 12 anni. La mia vita è passata e sta passando senza sapere ancora chi aveva messo le bombe nella Banca dell’Agricoltura, era un venerdì pomeriggio, ricordo benissimo; prima che finisca  – anche se il più tardi possibile – (la mia vita) mi piacerebbe saperlo!