Saluti finali con slide in allegato

 

Useremo anche argomenti demagogici (Renzi, Camera dei Deputati, 11.4.2016)

Siamo arrivati al termine del viaggio iniziato più di 6 mesi fa, il 25 maggio, quando faceva caldo e all’immediato orizzonte politico c’erano le elezioni amministrative, perlomeno qui a Roma, da dove continuo a scrivere.

Intanto, mi scuso per non essere riuscito a pubblicare l’articolo sul rapporto Stato-Regioni (Titolo V), ma una traccia è ampiamente ravvisabile negli ultimi due articoli, relativi all’intervento della Corte Costituzionale sulla c.d. “riforma Madia”.

Ringrazio i pochi lettori che hanno avuto la pazienza di leggermi e mi scuso con loro se, talvolta, sono stato troppo lungo nei miei articoli.

Tuttavia, lo scopo, umile – e dichiarato [Perchè questo blog] – di questo blog era quello di coniugare il richiesto intervento popolare di Noi cittadini, cui appartiene la Sovranità, con l’acquisizione di maggiori elementi di conoscenza, per decidere.

Per far questo, due erano le strade.

O sposare la tesi oligarchica di un grande economista [che risponde al nome di Keynes], che sosteneva come “i discorsi intellettuali e le nozioni scientifiche passano sulla testa della vasta massa dì elettori, più o meno analfabeti” e, quindi, basta nutrirli (gli elettori) di slogan demagogici o populistici: in finale, non ti rispetto.

Oppure, seguire la via, più articolata, dell’argomentazione, facendo propria la tesi di un altro “economista” [che risponde al nome di Marx], che scrisse una volta “presuppongo naturalmente lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo e che quindi vogliano anche pensare da sé”: in finale, ti rispetto.

Appunto per questo, il blog si è chiamato:  ci penso e voto No.

L’oggetto della riflessione è stato pertanto la Nostra Costituzione del 1948 ed il tentativo di revisione, proposto con la legge costituzionale pubblicata il 15.4.2016 sulla Gazzetta Ufficiale.

Pertanto, difficilmente troverete in questo blog semestrale nomi di politici odierni, tanto meno del primo ministro, per non cadere nella trappola della personalizzazione, l’orizzonte era più ampio: i politici passano, la Costituzione resta (fino alla prossima revisione)!

Rompo questo riserbo, in limine litis, solo per fare un esercizio di memoria e ricordare cosa disse il premier al momento dell’approvazione finale della legge, credo l’11.4.2016:

Renzi: “Al referendum ci divertiremo”
Riforme.  Fuori tutte le opposizioni, Matteo Renzi si è rivolto a uno spicchio dell’aula della camera, avvertendo che farà in prima persona, da palazzo Chigi, la campagna elettorale per il referendum costituzionale. «Con tutta la tenacia, la determinazione e l’energia di cui sono capace», ha detto, e senza limiti: «Useremo anche argomenti demagogici, mi auguro non populisti» [dal Manifesto del 12.4.2016, Andrea Fabozzi].

Pur rilevando e dando atto che ha mantenuto alla grande le promesse, voglio solo dichiarare che l’anticipato e programmato utilizzo degli argomenti demagogici a me non piace, poiché lo considero una mancanza di rispetto, appunto, dei cittadini, che vengono retrocessi da fine [ricordare sempre l’art. 1, 2°comma: “La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione“] a strumento per la realizzazione del proprio disegno.

Dal mio piccolo canto e con i mezzi di cui dispongo, ho cercato di fare il mio meglio per ribaltare questa mancanza di rispetto del cittadino, del popolo Sovrano.

Per questi motivi, qui in allegato trovate delle slide riassuntive dei temi che ho trattato in questi sei mesi.

1-premessa
2-costituzione
3-revisione, autori e ispiratori
4-patologie e finalita
5-numeri e precedenti
6-metodo
7-bicameralismo (1)
8-bicameralismo (2)
9-senato della repubblica
10-presidente della repubblica e corte costituzionale
11-regioni
12-italicum

E infine la presentazione integrale che raccoglie le precedenti:

legge di revisione costituzionale (integrale)incos

 

Un abbraccio a Tutti coloro che mi hanno seguito.

 

Stefano Stefàno

 

P.S.

Dimenticavo. Un ringraziamento particolare a chi mi ha aiutato concretamente in questo lavoro, partendo dal principio: Enrico Stefàno, che mi ha fatto conoscere questo strumento (fino ad allora a me ignoto) ed insegnato ad utilizzarlo; Tatiana Iorio, che ha ideato il logo; Massimo Franceschetti, che mi ha dato preziosi suggerimenti iniziali; Daniele Montagni, che infine ha “messo a posto” alcune cose che non andavano nel blog e mi ha dato una grossa mano alla realizzazione di quest’ultima pagina importante; da ultimo, mia moglie Letizia, che mi ha dato utili suggerimenti, supportato e soprattutto sopportato in questi lunghi sei mesi! Grazie