Parte I DIRITTI e DOVERI dei CITTADINI Titolo I Rapporti Civili (Artt. 13-28)

Articolo 13 Inviolabilità della libertà personale

La libertapersonale e inviolabile.

Non eammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, ne qualsiasi altra restrizione della libertapersonale, se non per atto motivato dell'autorita giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.

In casi eccezionali di necessitaed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l'autorita di pubblica sicurezza puoadottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all'autorita giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto.

Epunita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di liberta.

La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva.

 

Articolo 14 Inviolabilità del domicilio

Il domicilio e` inviolabile.

Non vi si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri, se non nei casi e modi stabiliti dalla legge secondo le garanzie prescritte per la tutela della liberta` personale.

Gli accertamenti e le ispezioni per motivi di sanitae di incolumita pubblica o a fini economici e fiscali sono regolati da leggi speciali.

Articolo 15 Inviolabilità della libertà e segretezza della corrispondenza

La liberta` e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili [c.p. 616 ss.].

La loro limitazione puoavvenire soltanto per atto dell'autorita giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge.

Articolo 16 Libertà di circolazione e soggiorno

Ogni cittadino puocircolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanita o di sicurezza. Nessuna restrizione puo` essere determinata da ragioni politiche [XIII].

Ogni cittadino e` libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo obblighi di legge.

Articolo 17 Libertà di riunione

I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi.

Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non e` richiesto preavviso.

Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorita, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumita pubblica.

Articolo 18 Libertà di associazione

I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale [c.c. 14 ss.].

Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.

Articolo 19 Libertà di religione

Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purche` non si tratti di riti contrari al buon costume.

Articolo 20 Divieto di discriminazioni

Il carattere ecclesiastico e il fine di religione o di culto d’una associazione od istituzione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative, nedi speciali gravami fiscali per la sua costituzione, capacita giuridica e ogni forma di attività.

Articolo 21 Libertà di pensiero e di stampa

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denuncia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

Articolo 22 Tutela della capacità giuridica, della cittadinanza e del nome

Nessuno puoessere privato, per motivi politici, della capacita giuridica,della cittadinanza, del nome.

Articolo 23 Divieto di imposizioni di prestazioni personali o patrimoniali

Nessuna prestazione personale o patrimoniale puo` essere imposta se non in base alla legge.

Articolo 24 Tutela dei diritti soggettivi e interessi legittimi

Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi.

La difesa e` diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento.

Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione.

La legge determina le condizioni e i modi per la riparazione degli errori giudiziari.

Articolo 25 Giudice naturale

Nessuno puo` essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge.

Nessuno puo` essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso.

Nessuno puo` essere sottoposto a misure di sicurezza se non nei casi previsti dalla legge.

Articolo 26 Estradizione

L’ estradizione del cittadino puo` essere consentita soltanto ove sia espressamente prevista dalle convenzioni internazionali.

Non puo` in alcun caso essere ammessa per reati politici.

Articolo 27 Responsabilità penale

La responsabilitapenale e personale.

L’imputato non e` considerato colpevole sino alla condanna definitiva.

Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanita` e devono tendere alla rieducazione del condannato.

Non e`ammessa la pena di morte [se non nei casi previsti dalle leggi militari di guerra] (1).

1) Le parole tra parentesi quadre contenute nel presente comma sono state soppresse dall’art. 1, L. Cos. 02.10.2007, n. 1 (G.U. 10.10.2007, n. 236).