Il Testo della LEGGE di REVISIONE COSTITUZIONALE (Regioni)

TESTO LEGGE COSTITUZIONALE Testo di legge costituzionale approvato in seconda votazione a maggioranza assoluta, ma inferiore ai due terzi dei membri di ciascuna Camera, recante: «Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione». (16A03075) (GU Serie Generale n.88 del 15-4-2016)

Avvertenza:

Il testo della legge costituzionale e’ stato approvato dal Senato
della Repubblica, in seconda votazione, con la maggioranza assoluta
dei suoi componenti, nella seduta del 20 gennaio 2016, e dalla Camera
dei deputati, in seconda votazione, con la maggioranza assoluta dei
suoi componenti, nella seduta del 12 aprile 2016.
Entro tre mesi dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del
testo seguente, un quinto dei membri di una Camera, o cinquecentomila
elettori, o cinque Consigli regionali possono domandare che si
proceda al referendum popolare.
Il presente comunicato e’ stato redatto ai sensi dell’art. 3 della
legge 25 maggio 1970, n. 352.

Art. 29.
(Abolizione delle Province)

1. All’articolo 114 della Costituzione sono apportate le seguenti
modificazioni:
a) al primo comma, le parole: « dalle Province, » sono soppresse;
b) al secondo comma, le parole: « le Province, » sono soppresse.

Art. 30.
(Modifica all’articolo 116 della Costituzione)

1. All’articolo 116 della Costituzione, il terzo comma e’
sostituito dal seguente:
« Ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia,
concernenti le materie di cui all’articolo 117, secondo comma,
lettere l), limitatamente all’organizzazione della giustizia di pace,
m.), limitatamente alle disposizioni generali e comuni per le
politiche sociali, n), o), limitatamente alle politiche attive del
lavoro e all’istruzione e formazione professionale, q), limitatamente
al commercio con l’estero, s) e u), limitatamente al governo del
territorio, possono essere attribuite ad altre Regioni, con legge
dello Stato, anche su richiesta delle stesse, sentiti gli enti
locali, nel rispetto dei principi di cui all’articolo 119, purche’ la
Regione sia in condizione di equilibrio tra le entrate e le spese del
proprio bilancio. La legge e’ approvata da entrambe le Camere, sulla
base di intesa tra lo Stato e la Regione interessata ».

Art. 31.
(Modifica dell’articolo 117 della Costituzione)

1. L’articolo 117 della Costituzione e’ sostituito dal seguente:
Art. 117. – La potesta’ legislativa e’ esercitata dallo Stato e
dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonche’ dei vincoli
derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea e dagli obblighi
internazionali.
Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie:
a) politica estera e rapporti internazionali dello Stato; rapporti
dello Stato con l’Unione europea; diritto di asilo e condizione
giuridica dei cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea;
b) immigrazione;
c) rapporti tra la Repubblica e le confessioni religiose;
d) difesa e Forze armate; sicurezza dello Stato; armi, munizioni ed
esplosivi;
e) moneta, tutela del risparmio e mercati finanziari e
assicurativi; tutela e promozione della concorrenza; sistema
valutario; sistema tributario e contabile dello Stato; armonizzazione
dei bilanci pubblici; coordinamento della finanza pubblica e
del sistema tributario; perequazione delle risorse finanziarie;
f) organi dello Stato e relative leggi elettorali; referendum
statali; elezione del Parlamento europeo;
g) ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli
enti pubblici nazionali; norme sul procedimento amministrativo e
sulla disciplina giuridica del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche tese ad assicurarne l’uniformita’ sul
territorio nazionale;
h) ordine pubblico e sicurezza, ad esclusione della polizia
amministrativa locale;
i) cittadinanza, stato civile e anagrafi;
l) giurisdizione e norme processuali; ordinamento civile e penale;
giustizia amministrativa;
m) determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni
concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su
tutto il territorio nazionale; disposizioni generali e comuni per la
tutela della salute, per le politiche sociali e per la sicurezza
alimentare;
n) disposizioni generali e comuni sull’istruzione; ordinamento
scolastico; istruzione universitaria e programmazione strategica
della ricerca scientifica e tecnologica;
o) previdenza sociale, ivi compresa la previdenza complementare e
integrativa; tutela e sicurezza del lavoro; politiche attive del
lavoro; disposizioni generali e comuni sull’istruzione e formazione
professionale;
p) ordinamento, legislazione elettorale, organi di governo e
funzioni fondamentali di Comuni e Citta’ metropolitane; disposizioni
di principio sulle forme associative dei Comuni;
q) dogane, protezione dei confini nazionali e profilassi
internazionale; commercio con l’estero;
r) pesi, misure e determinazione del tempo; coordinamento
informativo statistico e informatico dei dati, dei processi e delle
relative infrastrutture e piattaforme informatiche
dell’amministrazione statale, regionale e locale; opere dell’ingegno;
s) tutela e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici;
ambiente ed ecosistema; ordinamento sportivo; disposizioni generali e
comuni sulle attivita’ culturali e sul turismo;
t) ordinamento delle professioni e della comunicazione;
u) disposizioni generali e comuni sul governo del territorio;
sistema nazionale e coordinamento della protezione civile;
v) produzione, trasporto e distribuzione nazionali dell’energia;
z) infrastrutture strategiche e grandi reti di trasporto e di
navigazione di interesse nazionale e relative norme di sicurezza;
porti e aeroporti civili, di interesse nazionale e internazionale.
Spetta alle Regioni la potesta’ legislativa in materia di
rappresentanza delle minoranze linguistiche, di pianificazione del
territorio regionale e mobilita’ al suo interno, di dotazione
infrastrutturale, di programmazione e organizzazione dei servizi
sanitari e sociali, di promozione dello sviluppo economico locale e
organizzazione in ambito regionale dei servizi alle imprese e della
formazione professionale; salva l’autonomia delle istituzioni
scolastiche, in materia di servizi scolastici, di promozione del
diritto allo studio, anche universitario; in materia di disciplina,
per quanto di interesse regionale, delle attivita’ culturali, della
promozione dei beni ambientali, culturali e paesaggistici, di
valorizzazione e organizzazione regionale del turismo, di
regolazione, sulla base di apposite intese concluse in ambito
regionale, delle relazioni finanziarie tra gli enti territoriali
della Regione per il rispetto degli obiettivi programmatici regionali
e locali di finanza pubblica, nonche’ in ogni materia non
espressamente riservata alla competenza esclusiva dello Stato.
Su proposta del Governo, la legge dello Stato puo’ intervenire in
materie non riservate alla legislazione esclusiva quando lo richieda
la tutela dell’unita’ giuridica o economica della Repubblica, ovvero
la tutela dell’interesse nazionale.
Le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, nelle
materie di loro competenza, partecipano alle decisioni dirette alla
formazione degli atti normativi dell’Unione europea e provvedono
all’attuazione e all’esecuzione degli accordi internazionali e degli
atti dell’Unione europea, nel rispetto delle norme di procedura
stabilite con legge dello Stato, che disciplina le modalita’ di
esercizio del potere sostitutivo in caso di inadempienza.
La potesta’ regolamentare spetta allo Stato e alle Regioni secondo
le rispettive competenze legislative. E’ fatta salva la facolta’
dello Stato di delegare alle Regioni l’esercizio di tale potesta’
nelle materie di competenza legislativa esclusiva. I Comuni e le
Citta’ metropolitane hanno potesta’ regolamentare in ordine alla
disciplina dell’organizzazione e dello svolgimento delle funzioni
loro attribuite, nel rispetto della legge statale o regionale.
Le leggi regionali rimuovono ogni ostacolo che impedisce la piena
parita’ degli uomini e delle donne nella vita sociale, culturale ed
economica e promuovono la parita’ di accesso tra donne e uomini alle
cariche elettive.
La legge regionale ratifica le intese della Regione con altre
Regioni per il migliore esercizio delle proprie funzioni, anche con
individuazione di organi comuni.
Nelle materie di sua competenza la Regione puo’ concludere accordi
con Stati e intese con enti territoriali interni ad altro Stato, nei
casi e con le forme disciplinati da leggi dello Stato ».

Art. 32.
(Modifiche all’articolo 118 della Costituzione)

1. All’articolo 118 della Costituzione sono apportate le seguenti
modificazioni:
a) al primo comma, la parola: « Province, » e’ soppressa;
b) dopo il primo comma e’ inserito il seguente:
« Le funzioni amministrative sono esercitate in modo da assicurare
la semplificazione e la trasparenza dell’azione amministrativa,
secondo criteri di efficienza e di responsabilita’ degli
amministratori »;
c) al secondo comma, le parole: « , le Province » sono soppresse;
d) al terzo comma, le parole: « nella materia della tutela dei beni
culturali » sono sostituite dalle seguenti: « in materia di tutela
dei beni culturali e paesaggistici »;
e) al quarto comma, la parola: «, Province » e’ soppressa.

Art. 33.
(Modifica dell’articolo 119 della Costituzione)

1. L’articolo 119 della Costituzione e’ sostituito dal seguente:
« Art. 119. – I Comuni, le Citta’ metropolitane e le Regioni hanno
autonomia finanziaria di entrata e di spesa, nel rispetto
dell’equilibrio dei relativi bilanci, e concorrono ad assicurare
l’osservanza dei vincoli economici e finanziari derivanti
dall’ordinamento dell’Unione europea.
I Comuni, le Citta’ metropolitane e le Regioni hanno risorse
autonome. Stabiliscono e applicano tributi ed entrate propri e
dispongono di compartecipazioni al gettito di tributi erariali
riferibile al loro territorio, in armonia con la Costituzione e
secondo quanto disposto dalla legge dello Stato ai fini del
coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario.
La legge dello Stato istituisce un fondo perequativo, senza vincoli
di destinazione, per i territori con minore capacita’ fiscale per
abitante.
Le risorse derivanti dalle fonti di cui ai commi precedenti
assicurano il finanziamento integrale delle funzioni pubbliche dei
Comuni, delle Citta’ metropolitane e delle Regioni. Con legge dello
Stato sono definiti indicatori di riferimento di costo e di
fabbisogno che promuovono condizioni di efficienza nell’esercizio
delle medesime funzioni.
Per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarieta’
sociale, per rimuovere gli squilibri economici e sociali, per
favorire l’effettivo esercizio dei diritti della persona, o per
provvedere a scopi diversi dal normale esercizio delle loro funzioni,
lo Stato destina risorse aggiuntive ed effettua interventi speciali
in favore di determinati Comuni, Citta’ metropolitane e Regioni.
I Comuni, le Citta’ metropolitane e le Regioni hanno un proprio
patrimonio, attribuito secondo i principi generali determinati dalla
legge dello Stato. Possono ricorrere all’indebitamento solo per
finanziare spese di investimento, con la contestuale definizione di
piani di ammortamento e a condizione che per il complesso degli enti
di’ ciascuna Regione sia rispettato l’equilibrio di bilancio. E’
esclusa ogni garanzia dello Stato sui prestiti dagli stessi contratti
».

Art. 34.
(Modifica all’articolo 120 della Costituzione)

1. All’articolo 120, secondo comma, della Costituzione, dopo le
parole: « Il Governo » sono inserite le seguenti: « , acquisito,
salvi i casi di motivata urgenza, il parere del Senato della
Repubblica, che deve essere reso entro quindici giorni dalla
richiesta, » e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « e
stabilisce i casi di esclusione dei titolari di organi di governo
regionali e locali dall’esercizio delle rispettive funzioni quando e’
stato accertato lo stato di grave dissesto finanziario dell’ente ».

Art. 35.
(Limiti agli emolumenti dei componenti degli organi regionali ed
equilibrio tra i sessi nella rappresentanza)

1. All’articolo 122, primo comma, della Costituzione, sono
aggiunte, in fine, le seguenti parole: « e i relativi emolumenti nel
limite dell’importo di quelli attribuiti ai sindaci dei Comuni
capoluogo di Regione. La legge della Repubblica stabilisce altresi’ i
principi fondamentali per promuovere l’equilibrio tra donne e uomini
nella rappresentanza ».

Art. 36.
(Soppressione della Commissione parlamentare per le questioni
regionali)

1. All’articolo 126, primo comma, della Costituzione, l’ultimo
periodo e’ sostituito dal seguente: « Il decreto e’ adottato previo
parere del Senato della Repubblica ».